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CEFA AIUTA LE POPOLAZIONI PIU POVERE NEI LORO PAESI MA CHI VUOLE HA IL DIRITTO DI EMIGRARE

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CEFA COOPERA PER GARANTIRE DIGNITA' AI PIU' POVERI,

NON PER RISOLVERE I PROBLEMI CHE LA MIGRAZIONE COMPORTA SUL TERRITORIO Visto che CEFA il seme della solidarietà, da oltre 40 impegnata nella cooperazione allo sviluppo, è stato al centro di alcune polemiche per le sue presunte posizioni di chiusura verso l’immigrazione, sintetizzando il concetto: “Anche CEFA dice che i migranti devono essere aiutati a casa loro”, si ritiene necessario fugare ogni dubbio al riguardo chiarendo la sua posizione in modo netto.
“La nostra organizzazione non fa cooperazione per non accogliere i migranti”, spiega Paolo Chesani, direttore dell’associazione. “Siamo convinti che la cooperazione con i paesi di origine sia primariamente uno strumento importante per garantire i diritti essenziali a molte persone che nel mondo vivono in condizioni di inaccettabile povertà e privazioni. È questa la ragione per cui da 45 anni facciamo progetti di cooperazione allo sviluppo, l’abbiamo fatta quando il fenomeno migratorio non era presente nel nostro paese e la faremo fino a che esisteranno uomini, donne e bambini che vivono in condizioni disumane a prescindere dal fatto che questi siano potenziali migranti o meno. È indiscutibile che molti di coloro che migrano lo fanno perché costretti dalle condizioni in cui si trovano (politiche, sociali, economiche e ambientali) ed è quindi nostra convinzione (visto che lo sperimentiamo sul campo) che il miglioramento della loro situazione di vita diminuirebbe sensibilmente il numero di quanti decidono di migrare. Ma CEFA non fa cooperazione per risolvere i problemi che la migrazione comporta sul nostro territorio, facciamo cooperazione perché le persone possano vivere dignitosamente e scegliere liberamente se migrare o meno e non siano costrette a farlo rischiando la vita e subendo spesso le peggiori violenze. Tutte le conseguenze positive conseguenti al raggiungimento di questo obiettivo (ivi compresa la diminuzione delle difficoltà che stiamo affrontando nella gestione dei flussi migratori)”, conclude Chesani, “sono da considerare favorevolmente e vanno valutate con attenzione ma non sono la ragione primaria del nostro operato”.
 
UFFICIO STAMPA CEFA
Sara Laurenti
Via delle Lame, 118
Cell. 340 8314500
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